Liceo Scientifico statale Carlo Donegani - Sondrio
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Carlo Donegani









Sotto lo stesso cielo ma in gabbie diverse

Mercoledì 24 aprile 2013 presso la Sala Delle Acque del BIM a Sondrio sette studenti del  LICEO SCIENTIFICO “DONEGANI” DI SONDRIO hanno letto alcuni testi realizzati da un gruppo di detenuti della Casa Circondariale di Sondrio che hanno partecipato a un progetto di educazione alla legalità comprendente un corso di scrittura creativa. L’iniziativa è stata preceduta da un incontro a scuola con volontari dell’associazione Quarto di luna. Hanno letto le poesie:  Eleonora Boscacci, Chiara Carrettoni, Giorgio Gianatti, Lia Foppoli, Andrea Strambini, Claudia Tedesco. Interpretazioni sentite, commosse e coinvolgenti che hanno saputo coinvolgere il numeroso pubblico. Il recital è stato riproposto alla scuola Media “Ligari” il primo maggio e presso il liceo scientifico il   5 maggio (v. foto).

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L’associazione Quarto di Luna: tutto e' iniziato con Francesco Racchetti che ha cominciato insieme ad un manipolo di persone ad operare all'interno del carcere con un corso di scrittura che aveva come tema la legalita'.e' stata fatta un associazione QUARTO DI LUNA nome scelto dai ragazzi in carcere perché da lì la luna si vede solo a quarti,e poi si sono aggiunti altri volontari con le loro varie specificita'…

 

Aprire le porte alla diversità e guardare con occhi diversi l’altro.

Carcere è privazione non solo di libertà, ma anche, e forse soprattutto, di

consistenza sociale. La privazione può annientare forze e speranze, ma

può anche stimolare creatività e immaginazione; questo è ciò che viene

creato si è creato nel carcere di Sondrio durante i laboratori di scrittura

rivolti ai detenuti, che hanno potuto "cercare in carcere" di far breccia con

le parole nei muri della loro reclusione ed esprimere ciò che hanno dentro

a chi sta fuori.

Un progetto di educazione alla legalità che ha coinvolto gli studenti di

molte scuole attraverso visite guidate che si sono trasformate in “incontri”

con i detenuti. Il detenuto, “l’altro” che, forse per una sola volta nella sua

vita, ha scelto di narrarsi nel ruolo di protagonista unico della sua storia.

Un’occasione di apertura verso l’esterno da cui emerge netto il desiderio di

riappropriazione del diritto di cittadinanza.

 


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