Alla mappa delle pagine da Sondrio a Teglio Pietra beola
(Tresivio)

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Il reperto in pietra Ŕ stato fatto risalire, inizialmente, ad un periodo che va dal V al I sec. a. C., ora invece si ritiene appartenente ad un’epoca di poco anteriore alla romanizzazione della Valtellina o, addirittura, all’inizio di essa. Nell’angolo inferiore sinistro presenta una grossa lacuna, provocata da una scheggiatura, che ha cancellato per intero la figura antropomorfa collocata sopra l'incisione. In basso si legge l’iscrizione, distribuita su due righe, in un alfabeto recentemente definito dagli studiosi di tipo retico, le cui lettere misurano 40\60 mm. E' incorniciata da un elemento di ornato con due svolazzi all’estremitÓ, un’asta con due cuspidi a tutte e due le estremitÓ ed un’altra asta con cerchi puntinati su cui poggia un ominide.
Gli studiosi hanno ipotizzato due tipi di lettura:

1. Lettura con ominide rovesciato:
(Corssen, Giussani)

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z:: esia.l
lepalial

2. Lettura con ominide ritto:
(Prosdocimi. Tibiletti)
 

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uelauiau
z:: esia.u

Nel primo caso abbiamo un prenome abbreviato, un gentilizio e un patronimico come in etrusco. Nel secondo un personale, come nell’area camuna, e un patronimico che darebbe: (prenome) Esia figlio di … e di Lepalia.
La tecnica usata Ŕ quella della martellinatura a percussione indiretta.

Anch'essa Ŕ custodita presso il Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio.

     Tresivio
Tresivio

     Museo Valtellinese di Storia e Arte
Museo
Valtellinese

Pietra Tombale
Masso con
coppelle

Roccia delle armi 1/3
Roccia
delle armi

Da Sondrio a Teglio
Da Sondrio
a Teglio


Pagina curata dalla classe V Elementare di Tresivio