Alla seconda mappa delle pagine web L'età del Ferro
(VIII-VI secolo a.C.)

ggraf.gif (6294 byte)Oltre l’83% delle incisioni della Rupe Magna è chiaramente attribuibile alla prima età del Ferro, come mostrano il confronto col repertorio camuno e l’esame delle caratteristiche dell’armamento con cui sono rappresentati i numerosissimi antropomorfi di quest’epoca, in cui si verifica una progressiva centralizzazione della figura umana maschile.Rupe Magna. Cavaliere con scudo umbonato
Di conseguenza incontriamo solo raffigurazioni di uomini, per lo più combattenti e duellanti, evidentemente espressione di una società socialmente stratificata di tipo aristocratico in cui guerrieri, cavalieri e forse sacerdoti sembrano rivestire un ruolo determinante. Infatti non sono ritratti né artigiani né contadini, mentre la nuova importanza dei guerrieri all’interno della società preistorica è documentata nel nord-Italia da parecchi complessi tombali della Prima età del Ferro in cui la ricchezza del corredo e la presenza di armi fa pensare a personaggi di rilievo.

Rupe Magna. Armato fornito di elmo con lophos

Rupe Magna. Armato con grandi armi e braccia perpendicolari al busto

Rupe Magna. Armato con braccia perpendicolali al busto

Lo studio delle sovrapposizioni ha comunque dimostrato inoppugnabilmente che lo stile rigidamente schematico che caratterizza l’orante dell’età del Bronzo Finale si protrasse almeno fino agli inizi dell’età del Ferro, coesistendo dunque Rupe Magna. Armato con braccia stranamente rivolte verso il bassocon quello più naturalistico degli armati, che già nell’VIII secolo iniziano a presentare Rupe Magna. Armato con grandi armievidenti differenze rispetto alle figure più antiche: tengono le braccia aperte, distese ortogonalmente rispetto al busto a bastoncino e sono dotati di armatura pesante. Se le lunghe lance che impugnano non aiutano a determinare la cronologia, i grandi scudi di forma rettangolare, subrettangolare, ovale e circolare sono di fondamentale importanza. Vetulonia. Elmo a calottaCaratteristici infatti del mondo etrusco-villanoviano, si diffusero verso il nord tra l’VIII e il VII secolo, come accadde all’elmo a calotta che, originario dall’area etrusco-picena, è indossato talvolta anche dai combattenti grosini.
Rupe Magna. LottatoreOltre ai guerrieri in schieramento, spesso rappresentati nel corso di sfilate o parate militari, trovano spazio sulla Rupe anche pugili privi di armamento, i cui arti inferiori appaiono leggermente piegati, come se l’incisore avesse voluto cogliere proprio l’aspetto del movimento.
Ancora maggiori le differenze riscontrabili nelle figure più recenti (VII-VI sec.a.C.), costituite prevalentemente da oranti, talvolta disposti a coppie e inseribili in quest’epoca solo grazie allo stile particolare con cui sono stati prodotti: le loro dimensioni superano i soliti 20-30 cm e risulta evidente il tentativo dell’incisore di proporle in moRupe Magna. Antropomorfo con muscoli in evidenzado decisamente più realistico, con il busto più grosso, le gambe inarcate e talvolta i muscoli in evidenza soprattutto sulla linea delle spalle e sulle braccia. Questo nonostante l’innegabile perdurare di un certo schematismo che non abbandona del tutto neppure la produzione più recente di Grosio.
Vanno datati a quest’epoca anche i rastrelli, probabilmente alcune figure meandriformi assimilabili ai labirinti e i pochi zoomorfi presenti sulla Rupe, il cui significato è Rupe Magna. Rastrelloevidentemente simbolico dato che non sono inseriti in scene di caccia.
Nessuna istoriazione della Rupe Magna è posteriore al VI secolo, epoca in cui l’arte rupestre grosina si interrompe tantoRupe Magna. Capride repentinamente quanto inspiegabilmente.
Cosa può aver determinato un’interruzione tanto brusca? Forse la risposta a questo interrogativo potrà venire dagli scavi archeologici in atto nell’area del Castello Nuovo prospiciente la Rupe.

 

L'Età del Bronzo
Età del Bronzo

La Rupe Magna
Rupe Magna

Grosio
Grosio


Pagina curata da Debora Besseghini e Katia Besseghini
Foto Parco Incisioni