Mappa delle pagine introduttive La Valtellina
dopo l'ultima glaciazione

muret.jpg (10498 byte)Ripetutamente coperta dai ghiacciai, la Valtellina presenta una morfologia profondamente segnata dal glacialismo quaternario; in particolare la maggior parte delle forme oggi osservabili (valli con profilo trasversale a U e profilo longitudinale a gradini) sono da attribuire alla fase glaciale wurmiana, che ebbe un massimo di espansione attorno a 20.000 anni fa, quando il ghiacciaio dell'Adda raggiunse la pianura fino all'attuale Brianza.
Solo dopo lo scioglimento di quest'ultima grande mole di ghiaccio pleistocenico, conclusasi circa 10.000 anni fa, anche in Valtellina come nelle altre fredde valli alpine si verificò un aumento graduale e progressivo della temperatura che provocò, intorno ai 4-3000 a.C., la quasi totale scomparsa dei ghiacciai della catena delle Alpi; solo allora si crearono le condizioni indispensabili alla formazione del manto vegetale mantenutosi inalterato senza vistosi mutamenti fino ai nostri giorni.
Risale dunque al V millennio circa a.C. la formazione, in Valtellina, di un ambiente adatto agli insediamenti umani stabili.

avanti Cristo

fase climatica clima tipo di vegetazione
15.000/8.200 Tardoglaciale

molto freddo

Steppa di artemisia, ginepri, muschi, licheni. In seguito betulle, pini, e salici nani. Alle quote inferiori boschi radi di pino con qualche abete e larice.

8.200/6.800 Preboreale

temperatura in aumento

Boschi di pini (mugo, cembro, silvestre) e betulle. Nel fondovalle pochi larici, abeti, querce e tigli. Nelle zone più riparate noce e nocciolo.

6.800/5.500 Boreale

temperatura in ulteriore aumento

Bosco di latifoglie (ontano) ed abeti rossi (sottobosco di rododendri e mirtilli).

5.500/2.500 Atlantico

temperatura e umidità in aumento. Periodo di optimum climatico

Prevalenza dell'abete rosso sopra i 1.00 m, sotto i 1.000 compare l'abete bianco. Nel fondovalle querceto misto a nocciolo. Resti di cereali: orzo e frumento (sito di Vela - 4.000 a.C.).

2.500/800 Sub-boreaale

temperatura in diminuzione e aumento dell'umidità

Le conifere (peccio e abete) riprendono lo spazio perso a scapito del querceto. Negli insediamenti palafitticoli di Ledro e Fiavè è stata determinata la presenza di cereali, ortaggi, lino, alberi da frutta - melo, pero selvatico -,  nocciolo, corniolo, sambuco,  vite, faggio, quercia, tiglio e ippocastano.

800 Subatlantico

temperato e umido con varie oscillazioni, simile a quello attuale

Vegetazione odierna


La preistoria
Preistoria

Pagina curata da Fabio Franzini, Marco Pini e Roberto Pini
Foto G. F. Scieghi