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Il Parco delle
Incisioni Rupestri
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Il Parco delle incisioni rupestriI Castelli medievaliLa Rupe Magna di Grosio è costituito dall’area che, situata sul versante orografico destro dell’Adda, è compresa tra il fondovalle, l’abitato di Giroldo e l’ultimo tratto del torrente Roasco. Al suo interno si trovano i due castelli medievali di S.Faustino e Venosta, il Dosso Giroldo e la Rupe Magna, su cui è presente la maggior concentrazione di incisioni rupestri dell’intera Valtellina.
Creato nel 1978 per tutelare e valorizzare questo eccezionale patrimonio archeologico, etnografico e ambientale, è gestito dal Consorzio per il Parco, di cui fanno parte la Provincia di Sondrio, la Comunità Montana di Tirano e i comuni di Grosio e Grosotto.
La sede provvisoria della direzione è a Grosio, Ca' Cap, sede definitiva del Parcopresso la Villa Visconti Venosta, in attesa che si concluda la ristrutturazione della Ca’ de Cap, un rustico posto lungo la via che conduce al Parco, dove sono previsti locali per informazioni, conferenze, incontri di studio e per l’allestimento di una mostra permanente. Esiste un Centro di Documentazione aperto a tutti gli studiosi ed appassionati, dove sono raccolti i rilievi delle incisioni (completi per quanto concerne la Rupe Magna), la fototeca e una biblioteca specializzata.
Nel corso degli anni il Consorzio si è fatto promotore, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia, di parecchie iniziative ad alto livello.
Il primo obiettivo di tutela e ricerca concordato e perseguito a partire dal 1980 è stata la documentazione totale -ora conclusa- delle incisioni della Rupe Magna, che con le oltre cinquemila figurazioni prodotte nel corso di circa tre millenni costituisce il monumento di interesse prevalente.

Saggio di scavo (castello nuovo)

Sempre col coordinamento della Soprintendenza, negli anni 1986/88 è stato condotto il restauro della Rupe, nel 1990 è stato attuato l’allestimento didattico del Parco con la creazione di percorsi e pannelli didascalici, nel 1991 sono stati intrapresi gli scavi di ricerca ancora in corso sugli insediamenti protostorici del Dosso Giroldo, dove si sono rinvenute tracce insediative attribuibili, con qualche incertezza, al Bronzo Antico e Tardo, e sul Dosso dei Castelli, sul cui punto più elevato sono stati scoperti resti di un insediamento sviluppatosi tra la tarda età del Bronzo e i primi secoli della I età del Ferro.

Saggio di scavo

A conferma del ruolo del Parco nel campo della ricerca, nello studio, nella valorizzazione e divulgazione del suo patrimonio troviamo anche la promozione di mostre (1989: Valtellina e mondo alpino nella preistoria), l’organizzazione di convegni (1985-1995 I e II Convegno Archeologico Provinciale) e la pubblicazione di opere tra cui la collana "Quaderni del Parco delle incisioni rupestri di Grosio" in cui troveranno spazio lavori scientifici, monografie, atti di convegni, raccolte di studi etc.

La scoperta del complesso petroglifico
La scoperta

Il Dosso Giroldo
Dosso Giroldo

La Rupe Magna
Rupe Magna

Grosio
Grosio


Pagina curata da Stefano Besseghini e Patrick Ghilotti
Foto C. Rodolfi