Mappa delle pagine su Sondrio Il Museo
Valtellinese
di Storia e Arte

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Il Museo Valtellinese di Storia e Arte venne costituito ufficialmente nel 1951 con la inaugurazione della sezione archeologica da parte del Cav. G. B. Gianoli, presso Villa Quadrio, sede della Biblioteca comunale.Le origini del Museo risalgono, però, al 1874 quando, per iniziativa del Comitato Archeologico Provinciale sorse il Gabinetto Archeologico, annesso alla Biblioteca, con l'intento di raccogliere il materiale archeologico, artistico e storico della Valtellina. Del Comitato facevano parte alcune tra le figure più rappresentative dell'arte e della cultura valtellinese: il pittore Antonio Caimi, il conte Luigi Torelli, l'arciprete Antonio Maffei, cui va il merito di aver raccolto gran parte dei reperti archeologici rinvenuti nella seconda metà dell'800 e di averne steso l'elenco.Al nucleo originario si aggiunsero via via nuovi ritrovamenti e donazioni di nuclei numismatici e di manufatti. Nel 1989 il Museo trovò una più adeguata collocazione nel palazzo Sassi de Lavizzari, in parte restaurato, in via Maurizio Quadrio 27. La sezione archeologica occupa una saletta del terzo piano e presenta al pubblico, tra i manufatti e le monete di età romana, la stele con iscrizione in alfabeto retico di Tresivio, la pietra con iscrizione rinvenuta a Montagna, le due stele di Castionetto, preziosi documenti della preistoria valtellinese


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Pagina curata da Andrea Giannone e Manuel Micheloni
Foto Museo Valtellinese di Storia e Arte ©