La Val Chiavenna

E’ una valle stretta, racchiusa fra le alpi Leopontine e le Retiche, incassata in una gigantesca forra scavata dai ghiacciai del Quaternario, dai torrenti Mera e  Liro.
La Valchiavenna assume, per la sua situazione geomorfologica, l’aspetto di zona di transito tra le pianure e le regioni transalpine, posta sulla direttrice più breve tra la pianura Padana e l’Europa centrale, lungo la valle del Liro e il passo dello Spluga verso i Grigioni occidentali (zona con frequentazione attestata sin dal mesolitico come testimoniano i ritrovamenti al Pian dei Cavalli) e lungo la valle della Mera verso i passi del Septimer, Maloja e Julier che conducono alle alte valli del Reno e dell’Inn.

fragia.jpg (12278 byte)Il gelo e il disgelo contribuirono a modellare le cime delle montagne in piramidi, guglie e torri.
L’erosione dei ghiacciai determinò le valli, i circhi, i laghi alpini e i terrazzi morenici.
I monti della Valchiavenna sono costituiti da tre diversi tipi di rocce: magmatiche, sedimentarie e metamorfiche che si presentavano all’uomo preistorico come "quaderni" sui quali incidere i suoi segni.
La Valchiavenna è una delle aree più ricche nelle Alpi centrali per quanto riguarda la presenza di coppelle e canaletti risalenti alla preistoria e di incisioni storiche.
Sono state individuate oltre centoquaranta rocce istoriate di cui sessantacinque del Parco delle Marmitte dei Giganti, le altre sulle pendici del versante chiavennasco del Mera, nell’alta e bassa Val S. Giacomo (Valle Spluga) e sotto Chiavenna nella bassa Valle del Mera ed in Val Codera.

 

I principali complessi preistorici possono essere così identificati:

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Le rocce sono in gneis a grana minuta con venature di quarzite.

Le rocce a coppelle della Val Chiavenna presentano le seguenti caratteristiche, comuni a tutte le rocce a coppelle preistoriche:

  • sono in posizione dominante il fondovalle o vicine ai tracciati dei sentieri;
  • le coppelle sono: incise sulle parti sommitali della superficie dei dossi;
  • le coppelle sono di medie dimensioni (5 – 8 cm) cui può associarsi un numero limitato di coppelloni (sopra i 10 cm) e di coppelline (sotto i 4 cm );
  • sono eseguite con cura con azione di levigatura o picchiettatura interna più fine;
  • si associano canaletti di varia lunghezza e complessità che possono collegarle;
  • sono disposte a formare allineamenti, reticoli, mappe, linee curve che seguono spesso l’andamento naturale della roccia.
  • sono manifestazioni di più fasi preistoriche: dal Neolitico all’Età del Ferro;
  • avevano probabilmente una funzione sacrale e cultuale legata ai riti sacrificali.


 

Area di Morbegno
Morbegno

Pagina curata da Beltramini Fabio e Moltoni Fabio
Foto Cascata dell'Acquafragia tratta da www.valchiavenna.com
Pian dei Cavalli tratta da Il segno e la storia  -
Arte rupestre e medievale in Valchiavenna ©