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L'artista

Ciprianus Grosiensis. Questo il nome d’arte con cui Cipriano Valorsa firmò le sue opere e volle essere ricordato.
A Grosio infatti egli nacque e nel borgo natio a lui tanto caro trascorse la maggior parte della sua lunghissima vita conclusasi sulla novantina nel 1604, come attestano i documenti rinvenuti nell’Archivio Parrocchiale.
Fu pittore, innanzitutto, attivo per un cinquantennio almeno: la sua prima opera autografa risale infatti al 1551, l’ultima al 1600 e ancora oggi, a distanza di quattro secoli, gli innumerevoli affreschi da lui realizzati si possono ammirare non solo nelle chiese di Grosio ma anche in parecchie altre disseminate nei paesi limitrofi.
Arte sacra la sua, dunque, che gli valse l’appellativo di "Raffaello della Valtellina"attribuitogli dal senatore G.Morelli per sottolineare, attraverso il parallelo col grandissimo pittore di Urbino, la grazia e la soavità che il Valorsa è riuscito a infondere nei volti dei numerosissimi santi da lui ritratti.
Seguiteci alla scoperta di questo nostro illustre concittadino:
vi condurremo dove sono conservate tutte le sue opere, nei paesi della media e alta Valtellina e anche più lontano: la critica gli ha infatti attribuito alcune opere nella chiesa della Natività di Maria a Pellizzano, in Val di Sole (TN).
la vita del Valorsa