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S.Bartolomeo de Casteląz – VALDISOTTO


S.Bartolomeo: il campanileE' situata a 1214 m, sul promontorio roccioso risparmato dall'imponente frana del 1987, in una conca solitaria circondata da abeti e pini, lontana dalla nuova strada carrozzabile.
L'antico nome "de Casteląz" fa supporre l'esistenza di fortificazioni nelle vicinanze della chiesa che, realizzata in stile romanico,
il campanile immerso nel verde risale al periodo compreso tra il XIII e il XIV secolo; scavi archeologici effettuati tra il 1994 e il '95 hanno portato alla luce le fondamenta della primitiva abside rotonda, demolita nella prima metą del 1500, quando l'antica chiesa medievale a una sola navata fu allungata nella parte ove č collocato il presbiterio e sopraelevata di circa un metro e mezzo. Gli affreschi del Valorsa risalenti al 1517 decorano l’abside quadrangolare che sostituģ la piu antica rotonda.
la chiesa dall'altoSAN BARTOLOMEO
Di nuovo, per abbracciarci ai tuoi piedi,
di nuovo torneremo sopra la tua altura,
o San Bartolomeo, a quest’oasi di verde,
dal fondo dal fondo di un deserto sconfinato, nel quale vaghiamo
cercando le care presenze che non rispondono pił.
E’ questo l’unico angolo che ci rimane intatto
dell’intera nostra terra perduta.
Oh, lascia che deponiamo sul tuo altare
le nostre speranze stanche,
che riposiamo un attimo accanto a te, mentre riprendiamo
il respiro, prima di essere sospinti sul cammino dell’esilio.l'antico cimitero, ora acciottolato, con l'ossario
Da tutte le nostre frazioni,
i nostri padri sono saliti per secoli
quassł, al nido caldo della loro religione,
per vivere all’ombra bei santi, e chiedere loro di far crescere
i propri piccoli, fin nel pił lontano futuro, allo stesso modo.
Questa nostra campana ci ha chiamati
a raccolta per secoli da tutte le valli,
per fare di noi una sola famiglia in cammino,
guidata da quel suono,
dalla terra profonda del dolore verso la patria lontana.

Da La tčra perdłda - Remo Bracchi
litografia Pradella (Bormio) dicembre 1997

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