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S.Giorgio – GROSIO

S.Giorgio in un disegno degli alunni della s.elementareSorge, mimetizzata fra gli edifici che si affacciano lungo le strette viuzze della antica contrada Adda (zona S. Giorgio), vicina a una piccola piazza. Citata per la prima volta in una pergamena del 1257, divenne parrocchiale nel 1426 e fu rimaneggiata, se non completamente ricostruita, a partire dal 1480. la chiesa vista dalla piazzetta Dell'edificio precedente resta solo il robusto campanile a pianta quadrata in stile romanico, sopraelevato mediante l'aggiunta di due ordini di bifore sormontate da cornici e archetti e chiuso con una particolare copertura conica in cotto, testimonianza dell’influenza comasca. Può essere considerata una delle poche chiese valtellinesi ad aver mantenuto inalterato il suo originario aspetto quattrocentesco: facciata principale a capanna, timpano che sovrasta il tetto di circa un metro con due lesene e una cornice di archetti pensili a pieno centro, rosone in marmo tra due finestre rettangolari, portale principale, pure in marmo, sotto un piccolo tetto.

S.Giorgio: vista lateralela fontana nella piazza La semplicità della chiesa si può osservare anche all’interno: un'unica ampia navata a pianta rettangolare e copertura a capriate in larice a vista, un coro quadrato con volta a crociera e un'abside semicircolare. Due cappelle si aprono lungo le pareti laterali: quella di sinistra dedicata a S.Marta e quella di destra a S.Caterina; in fondo la cappellina per il fonte battesimale. Ai lati dell’arco sovrastante l’altare, altre due cappelle a edicola: di S.Antonio a sinistra e della Beata Vergine a destra. A destra dell'ingresso l'affresco della controfacciata (cm 230/210) del Valorsa rappresentante la deposizione di Cristo dalla croce.
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