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S.Martino ai Bagni  Vecchi: l'affresco

parte della scritta sull'abside

Si tratta di una grande opera pittorica nel mezzo della quale appare una scritta in latino oggi poco visibile dalla quale si ricava che il dipinto fu realizzato il 25 agosto dell’anno del Signore 1564 dal pittore di Grosio su commissione di mastro Giovanni, figlio di mastro Battista Mazzolati reggente l’ospizio termale. Tutta la parte inferiore della superficie interessata dall’affresco Ŕ purtroppo andata irrimediabilmente perduta e la parte centrale, oggi ancora visibile, Ŕ a sua volta molto deteriorata. S.Martino si staglia in primo piano sul suo destriero; maestoso e magnanimo, Ŕ raffigurato nell’atto di dividere il mantello con il povero seminudo e infreddolito, inginocchiato davanti a lui. Il pessimo stato di conservazione ne rende molto difficile la valutazione; molto bello comunque il muso del cavallo bianco in primissimo piano, delineato con realismo vigoroso ed efficace; intense le espressioni sui volti del santo e del povero, colto in atteggiamento supplice e nello stesso tempo sbalordito: con gli occhi sgranati sembra quasi incapace di credere all’imprevista fortuna che gli sta capitando per l’inaspettata generositÓ del suo benefattore.
E’ accertato che tutte le pareti della chiesa sono interessate da antichi affreschi: anche sui muri esterni, qua e lÓ, si notano residui di pitture nascoste da grossolane imbiancature. Nonostante le strutture murarie del piccolo tempio abbiano subito molteplici interventi, il recupero delle pitture   antiche pu˛ essere ancora notevole.

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