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Parrocchiale della natività di Maria: l'interno (TN)


Maria tra i SS.Vigilio a sinistra e Antonio abate; gruppo di donatoriGli affreschi del Valorsa, che occupano tutta la testata della navata sinistra (complessivo sulla parete cm 320 x 600; vele cm 350 x 150), rimasero nascosti per secoli da un'ancona lignea, che però li salvò dall'imbiancatura che nel 1617 coprì tutti gli affreschi della chiesa. Mai descritti in documenti, solo agli inizi del Novecento si inizia a considerarne il valore; nel 1908 vengono definiti "pittura di pregio" dal vescovo Endrici, che consiglia di rimuovere l'ancona per portarli alla luce. Oggi sono visibili e lo stato di conservazione è complessivamente buono. La data di Maria e Gesùesecuzione, 1571, compare sulla cornice che separa l'affresco sulla parete da quello della lunetta.
La Madonna con Bambino bendicente in trono è affiancata da S.Vigilio e S.Antonio abate; ai suoi piedi sono raffigurati due
particolare di S.Antoniogruppi di donatori inginocchiati: a sinistra i membri della confraternita dei Battuti, a destra una famiglia nobile. La scena è inserita in un'architettura costituita da una volta a botte sorretta da colonne con capitelli uguali a quelli della chiesa. I personaggi sacri sono rivolti verso il potenziale fedele. I Disciplini, tutti incappucciati tranne uno in primo piano di cui è tratteggiata con molta cura la fisionomia, sono raffigurati come nelle altre opere che il pittore ha eseguito in Valtellina; molto simile ad altri anche il gruppola deposizione di Maria col Bambino (Bratta, Boalzo, Agneda), il cui trono presenta i baldacchini concentrici caratteristici della produzione valorsiana. S.Antonio presenta molte somiglianze con lo stesso soggetto più volte rappresentato dal Valorsa.
La lunetta è occupata da una deposizione: Cristo è adagiato in un sarcofago attorno al quale si distribuiscono i personaggi, alcuni dei quali sono raffigurati con ricchi abiti cinquecenteschi: S.Nicodemo, la Maddalena, S.Giuseppe d'Arimatea. Ci sono poi la Madonna, S.Giovanni e una donna inginocchiata. Sullo sfondo il Golgota con le tre croci e la città di Gerusalemme. La scena presenta notevoli somiglianze con l'analogo soggetto rappresentato dal Valorsa a Vione: abiti e atteggiamenti dei personaggi, colori, lo sfondo.
In ogni vela sono raffigurati tre angeli, seduti su nuvolette, che mostrano i simboli della passione.
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