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Predella lignea - museo di Sondrio


la predellaS.Gerolamo col leone che avrebbe guarito togliendogli una spina dalla zampaNel museo di Arte e Storia Valtellinese di Sondrio è conservata una predella lignea ascrivibile secondo la critica al Valorsa. E' costituita da una parte centrale più lunga su cui sono rappresentati gli apostoli e da due molto più strette ai lati: S.Gerolamo a destra e S.Giovanni Battista a sinistra. A sinistra della parte centrale è raffigurato S.Luca col bue, S.Giovanni, S.Marco e S.Matteo con l'angelo. Probabilmente anche gli altri due evangelisti erano accompagnati dai rispettivi simboli (si vede ancora a fianco di S.Marco un'aureola simile a quella del bue che potrebbe essere stata del leone), ma la parte centrale è deteriorata e non consente di vedere cosa rappresentava, oltre ai probabili simboli di S.Giovanni e S.Marco.
il BattistaS.MatteoImmersi in un paesaggio naturale dove dominano i toni del verde, S.Luca e S.Matteo a destra e sinistra sono molto anziani, mentre S.Giovanni vicino a S.Luca è giovanissimo; S.Marco è un uomo di mezza età ed è la figura più rovinata. Tutti hanno tra le mani un libro e presentano analogie con i soggetti raffigurati dal Valorsa nelle ante conservate nel palazzo Visconti Venosta di Grosio, come ha sottolineato la dott.ssa D'Adda. Per esempio S.Luca e il toro, rappresentato in una posizione caratteristica e abbastanza strana, S.Giovanni, il Battista, S.Gerolamo, qui raffigurato insieme a un leone;  S.Luca a sinistra e S.Giovanni evangelistasecondo la tradizione infatti questo animale gli sarebbe diventato devoto dopo essere stato da lui liberato da una spina nella zampa che lo tormentava. E' indubbiamente vero, anche se si può notare che i personaggi qui sono in genere più smilzi, sicuramente meno imponenti pur essendo espressivi e ben individualizzati, mentre le figure delle antine, come ha giustamente sottolineato la dott.ssa D'Adda, veramente trasmettono l'idea della fisicità, della saldezza, della forza interiore.
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