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S.Gregorio Magno: gli affreschi

l'abside affrescata dal ValorsaSulla parete absidale Gesł č seduto fra gli Apostoli, le cui grandi figure sono raffigurate appaiate, contenute entro spazi scanditi dai pilastri e dalla trabeazione. Simile a quella realizzata a Lovero nello stesso periodo (anni '60 - '70) e a quella pił tarda e di qualitą superiore di S.Bartolomeo de Casteląz, la scansione dei riquadri che includono a coppie i seguaci di Cristo pare desunta dallo schema adottato da un anonimo autore cinquecentesco nella chiesa di San Pietro in Costa a Dosso del Liro (1532). Ancora una volta il Valorsa dimostra di avere recepito l'eco della cultura lariana o direttamente in virtł di qualche viaggio o per mezzo di qualche stampa. 
le SS.Maria Maddalena, Agnese e AgataSul lato destro dell’arco trionfale: Crocifissione con offerente immersa in uno dei tipici paesaggi che fanno da sfondo a tanti soggetti valorsiani: senza vita, privo anche di vegetazione, presenta colori tenui e sfumati che smussano gli angoli e rendono indefiniti i contorni suggerendo l'idea della lontananza.
Nel sottarco le effigi di S.Caterina, S.Maria Maddalena, S.Marta, S.Agata, S.Liberata, S.Margherita, S.Apollonia, S.Agnese; di sapore classicistico, elegantissime sia nella resa anatomica sia nella delicatezza dei lineamenti, queste figure rendono evidente una smaliziata perizia nell'uso degli strumenti pittorici. Al centro dell’arco la data 1565. Lo zoccolo, ornato da medaglioni a monocromo con episodi desunti dalle storie della Genesi come la creazione del mondo e di Adamo ed Eva, la caduta, la cacciata, la morte di Abele, ricorda l’analoga decorazione nell’abside della chiesa di S.Alessandro di Lovero. Dal punto di vista del contenuto procedere dalla Trinitą e Maria, continuare con gli Apostoli e poi i progenitori, dimostra una chiara posizione antiluterana.
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