Agata, il cui nome significa - buona -
insieme con pochissime altre Martiri è nominata nel Canone, cioè nella parte più antica
e più sacra della Messa, quale esempio di virtù eroica già celebre fin dai primi secoli
del Cristianesimo. La Santa di Catania nacque da una famiglia nobile e ricca. Proprio per
questo oltre che per la sua bellezza e le sue virtù, fu desiderata come sposa allo stesso
Console della città, Quinziano. Ma la fanciulla cristiana era già promessa a Cristo.
Rifiutò perciò quel partito desiderabilissimo. Quinziano, da innamorato, o almeno da
pretendere, si trasformò in tormentatore. E poiché correvano i tempi della persecuzione
di Decio, verso il 250, non gli fu difficile accusare come cristiana la fanciulla che
resisteva alle sue voglie. Agata sfidò le torture e la morte. I giustizieri malmenarono
infatti il suo corpo strappandole le mammelle. Si dice che le sue piaghe venissero
risanate da un angiolo, in carcere, nelloscurità della notte. Ricondotta davanti a
Quinziano, il Console, esasperato, la fece gettare tra i carboni ardenti. Ma un anno dopo
la sua morte, una grande eruzione dellEtna minacciò con le sue lave ardenti la
città della Santa. I concittadini spiegarono sulla sua tomba, il candido velo della
fanciulla, davanti al quale la fiumana di fuoco prodigiosamente si arrestò. Da allora,
SantAgata viene invocata a Catania e in tutto il mondo quale protettrice contro la
minaccia del fuoco e delle eruzioni. |