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Santuario di S.Luigi – SAZZO


il Santuario visto dalla statale La contrada di Sazzo (456 m.), posta sul versante orobico su un terrazzo riparato dai venti tra selve di castagno, è raggiungibile abbandonando la statale per affrontare una breve, ripida salita con ripetute, strette curve. La parrocchiale di S.Michele, in origine cappella di patronato della potente famiglia Quadrio, fu demolita nel 1608 e sostituita da una grande chiesa che iniziò a essere conosciuta col nome di santuario di S.Luigi dopo la consacrazione del 1664 da parte del Cardinal F.Borromeo: anche in Valtellina aveva raggiunto immensa diffusione la venerazione di questo futuro santo in onore del quale era stata eretta una cappella. La facciata a due piani, incoronata da un timpano, domina sull'abitato e spicca immersa nei veduta lateraleboschi che la circondano. Nella parte superiore e in quella inferiore si contano quattro coppie di lesene separate da un cornicione aggettante, perfettamente sovrapposte così da dare slancio a tutta la fronte. Negli interspazi laterali, sia sopra che sotto, vi sono piccole nicchie uguali, rimaste vuote; al centro il portale in pietra verde con timpano spezzato, e sopra una trifora serliana sormontata da una nicchia uguale alle altre. La parte inferiore è ampliata sui due lati dalle cappelle laterali che si allineano alla facciata.
La parte interna è a una sola navata con volta a botte divisa in tre campate. Tre le cappelle su ogni lato; nella prima a sinistra la vasca battesimale, sopra la quale è collocata la tela del Valorsa.
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