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Gli attributi simbolici dei santi

Fin dalle sue origini il cristianesimo ha rivolto una particolare attenzione alle arti figurative come mezzo per insegnare ai fedeli libro: S.Gregorio Magno - Gabriella Antonioli leone: S.Marco - Daniele Cecini
giglio: Arcangelo Gabriele - Claudio Cecini diavolo: S.Bernardo - Claudio Maffi colomba: Battesimo di Cristo/Annunciazione  - Claudio Maffi corona di spine: arma Christi - Daniela Sala
bue: S.Luca - Claudio Maffi   angeli - Daniele Cecini le storie sacre dell'Antico e del Nuovo le storie sacre dell'Antico e del Nuovo Testamento e le vicende esemplari delle vite dei santi. Per rendere riconoscibili ai fedeli le figure dei santi vennero spesso usati attributi simbolici come nel caso degli Evangelisti.
Per simbolo intendiamo una figura o una cosa concreta che rappresenta un'idea o un concetto astratto: ad esempio, il leone Ŕ il simbolo della forza. Talvolta, come nel caso degli Evangelisti, il simbolo pu˛ addirittura sostituire la figura stessa del Santo: L'Aquila per Giovanni, il Bue per Luca, il Leone per Marco, l'Angelo per Matteo. aquila: S.Giovanni Evangelista - Claudio Maffi labaro: S.Alessandro/S.Giovanni Battista - Simone Cecini
maiale: S.Antonio Abate - Claudio Maffi cane: S.Rocco - Simone Ghilotti Questi attribuiti possono indicare il ruolo o l'attivitÓ che i santi svolgevano nella vita (la corona per i santi re, come san Luigi di Francia; la spada per i santi cavalieri, come san Giorgio;
il saio per i santi monaci, come san Francesco o san Domenico; ecc.), oppure gli strumenti del loro martirio (le pietre per santo Stefano; le frecce per san Sebastiano; la ruota per santa Caterina d'Alessandria; ecc.).  

coltello: S.Bartolomeo - Simone Ghilotti

graticola: S.Lorenzo - Claudio Cusini tenaglia: S.Apollonia - Monica Sassella
mela: Madonna e Bimbo - Nadia Rinaldi palma: S.Gervasio/S.Caterina/S.PietroMartire - Daniele Cecini Vi sono poi attributi che sintetizzano il ruolo del santo nella storia della Chiesa cristiana (le chiavi di san Pietro; un libro per i Padri e i dottori della Chiesa; ecc.).
Altri ancora derivano dalle leggende fiorite intorno alle figure di alcuni santi (il drago per san Giorgio; il leone per san Girolamo; ecc.). chiavi: S.Pietro - Maurizio Strambini rosa:  Madonna - Giancarlo Rinaldi
pietre: S.Stefano/S.Girolamo - Nadia Rinaldi aureola: Angelo/S.Rocco/Padre Eterno - Silvia Bandera ruota: S.Caterina - Daniele Cecini Lo studio di queste immagini, della loro origine, delle loro trasformazioni, della loro diffusione si chiama iconografia.
Il termine deriva dal greco (da eik˛n, immagine, e da graphŔin, descrivere).
agnello: S.Agnese/S.Giovanni Battista - Maurizio Strambini spada: S.Paolo/S.Protasio - Simone Ghilotti aspersorio: S.Marta - Margherita Tramanzoli
pisside - Manuela Carnini torre: S.Barbara -  Anna Franzini bilancia: S.Arcangelo Michele -  Claudio Maffi stimmate: S.Francesco - Claudio Maffi
sudario:  S.Veronica  - Serena Varenna Si usa anche per indicare un insieme di immagini e, naturalmente, non si usa solo per le raffigurazioni del cristianesimo.
L'interpretazione delle raffigurazioni, che ne spiega il significato, prende il nome di iconologia. corona: Madonna/Incoronazione  -  Monica Sassella e Gabriella Antonioli occhi: S.Lucia  -  Francesca Franzini
angelo: S.Matteo - Manuela Ghilotti colonna: S.Sebastiano/Flagellazione di Cristo - Debora Pini falcastro: S.Pietro Martire - Andrea Curti Proviamo anche noi a riconoscere alcuni santi come avrebbe fatto un fedele del 1500: dalle vesti, dalle acconciature, dagli oggetti che hanno in mano.
drago: S.Margherita/S.Giorgio - Claudio Maffi violino: S.Cecilia - Claudio Maffi spada: S.Martino - Claudio Maffi
Imparare a riconoscere almeno i simboli principali Ŕ di grande aiuto per la comprensione di molte opere d'arte: ci offrono una chiave di lettura immediata nel riconoscere per esempio i personaggi raffigurati o qualche significato pi¨ profondo di un'opera che, al primo sguardo, potrebbe apparire misteriosa. neonato: S.Liberata - Anna Franzini

 

squadra: S.Tommaso - Sala Giulia