home
S.Marta


S.Marta in S.Abbondio - Vione (Mazzo)L’iconografia di Marta è strettamente legata a quella della sorella, Maria Maddalena. Nei vangeli Marta appare in due occasioni:
S.Marta in S.Siro - Bianzone la prima volta quando, con la sorella Maria, riceve nella loro casa il Signore; Una seconda volta Marta appare alla morte e alla risurrezione di Lazzaro. Quando il Signore arriva a Betania, Marta è la prima a levarsi per riceverlo e ode il solenne avvertimento di Cristo “Io sono la Risurrezione e la Vita”. Vuole quindi trattenere il Signore che chiede l’apertura  del sepolcro di Lazzaro: “Signore, già puzza, perché è morto da quattro giorni”.
La ritroviamo infine solo al banchetto di Betania,
smarta_c.jpg (67232 byte)dove non parla e si limita a provvedere al servizio della tavola.
Se la preoccupazione degli artisti nel ritrarre la Maddalena è stata prevalentemente quella di mettere in risalto la bellezza, a scapito talvolta della spiritualità e della religiosità, nelle raffigurazioni di Marta si è accentuato il carattere austero della figura, dandole un certo carattere statico.
Poche sono le immagini che ce la propongono in modo diverso dalla severa matrona in vesti quasi monacali, con il viso fermo, circondato dal soggolo bianco, tanto simile a centinaia di altre sante.
Il dragone vinto e l’aspersorio, che assume le più strane fogge, compaiono in moltissime raffigurazioni.  Il motivo del drago vinto è tanto comune nell’iconografia dei santi.

 

simbsimbol.jpg (14235 byte)