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S.Lucia: gli affreschi

deposizioneNel catino absidale vi era un Cristo Pantocratore in mandorla, ora scomparso; attorno, lungo la parete absidale, sono dipinte le figure degli Apostoli con cartigli che disegnano volute e recano frammenti del "credo", il Padre Eterno, i simboli dei quattro Evangelisti e una serie di angioletti tra nubi; sull'arco absidale l'annunciazione e il Battesimo di Gesù; sulla parete di sinistra il Crocifisso con la Madonna e S.Giovanni, le figure a mezzo busto di S.Caterina d'Alessandria e S.Lucia e, sotto, le figure intere di S.Rocco e S.Bernardo; sulla parete di destra, la Deposizione nel sepolcro di Gesù, assai deteriorata, nellala crocifissione e S.Bernardo (a destra) quale è ancora possibile comunque apprezzare soprattutto i due anziani alle spalle del Cristo. Intensi, ben caratterizzati e individualizzati, dimostrano di non essere semplici spettatori, ma protagonisti a tutti gli effetti di un dramma in cui riescono a coinvolgere anche chi li sta osservando. La struttura della composizione costituisce una prova evidente del contatto del maestro di Grosio con stampe di Dürer.
il battesimo di Cristo Infatti la posizione di Cristo (molto simile anche a quella della deposizione nel portico dei Disciplini di Chiuro) e dei due uomini barbuti risultano desunte dalla xilografia della Piccola Passione (1511) del maestro di Norimberga. Va sottolineato che l'aggionamento del Valorsa risulta alquanto tardivo, dal momento che già a partire dal 1514-1515 l'impiego di stampe dell'incisore tedesco si era affermato ed era largamente diffuso in area alto lariana e anche in Valtellina ad opera soprattutto di Sigismondo De Magistris, la cui influenza sul Valorsa appare evidente anche nel Battesimo di Cristo, che ricalca fedelmente l'impianto compositivo dell'analogo soggetto dipinto nel 1522 dal De Magistris nella chiesa di San Giovanni di Bioggio a Mello. Tuttavia risulta qui assente il tratto ruvido e calligrafico del De Magistris, in quanto il Valorsa reinterpreta il modello con un linguaggio più gradevole, scevro di ogni asprezza.
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Pagina curata da Claudia Franzini