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S.Ilario: il trittico


il trittico del ValorsaSulla parete di fondo del presbiterio campeggiano tre cornici in stucco bianco; quella centrale contiene un trittico in legno scolpito e intagliato, dipinto e dorato, ripartito da quattro lesene con candelabri e capitelli corinzi. Sulla cornice superiore  si legge: Ciprianus grosiensis hoc opus f. anno D.ni 1551 die 2 mensis septembris; si tratta della prima opera documentata del Valorsa. I tre dipinti contenuti dentro nicchie uguali rappresentano, da sinistra: S.Ilario vescovo, Madonna col bambino a mezzo busto, S.Giovanni Battista. Sopra la Madonna si legge: Gaude Virgo Maria. Sul basamento: Xti corpus ave de sancta Virgine natum. Sotto il Battista e sotto S.Ilario sono rispettivamente le due scritte: Vox clamantis in deserto parate viam domini e Cunctorum o pater Ilari salve optime pastor. Intercalate alla scritte, nei piccoli riquadri corrispondenti alle lesene, sono raffigurati gli Evangelisti. Al di sopra dalla grande trabeazione, in un’edicola emergente che corrisponde alla nicchia centrale, si trova un busto dell’Eterno Padre con simboli trinitari. Il gruppo centrale della Vergine anticipa giÓ l'analogo soggetto dipinto nella cappella di S.Pietro martire a Bianzone: molto simile la posizione dei due personaggi, in modo particolare la figura di Maria, rappresentata anche qui come una giovanissima madre dall'espressione serena e appagata su un volto caratterizzato da lineamenti fini e delicati. 
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