Il palazzo Visconti Venosta sorge a fianco della Chiesa Parrocchiale di
S.Giuseppe, al limite del centro storico di Grosio. La parte più antica della villa,
cioè lala sinistra, risale al 1600, mentre la parte centrale e lala destra
sono state costruite alla fine del 1800, rispettando lo stile rinascimentale. Fu per
secoli la residenza della famiglia Visconti Venosta ed è stata donata al Comune di Grosio
nel 1982 dallultima discendente, la marchesa Margherita Pallavicino Mossi, affinché
fosse adibita a Museo. Si accede alla villa lateralmente, passando sotto un portico,
accanto ad un piccolo e curato giardino. La costruzione è caratterizzata da un corpo
centrale con portico a quattro arcate, sormontato da loggiato, e da due ali laterali. Queste
racchiudono un grazioso pozzo, simbolo di nobiltà, realizzato in marmo reperito in
località "Dosa" di Val Grosina. Profondo una ventina di metri, oltre che per
attingere acqua, veniva utilizzato anche per conservare degli alimenti.
Davanti alla villa si estende un ampio
parco, dove crescono maestosi alberi secolari. Sulla facciata esposta a sudest
spicca una meridiana datata 1706 e su ogni lato si aprono portali profilati di pietra
verde e finestre dai vetri saldati a piombo, con artistiche inferriate. Passando sotto il
portico si raggiunge il portone dingresso della villa. Salendo lo scalone di granito
locale, si accede allampio salone di rappresentanza e quindi alla sala da pranzo,
alla sala darmi, allo studio e alle camere dei Marchesi, alle stanze degli ospiti.
Si possono ammirare pezzi darredo, mobili, ritratti, oggetti darte sacra,
oggetti ornamentali, cimeli, pezzi da collezione, raccolti dalla famiglia nelle varie
epoche storiche. In particolare sono conservate due ante
dipinte a tempera dal Valorsa
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