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DELFINO   

                        

Il delfino è lo stile di più recente adozione. Esso deriva dalla farfalla, stile che non è mai stato ufficializzato, ma soltanto consentito come variazione dello stile della rana. In che cosa la farfalla si differenzia dalla rana ? Non certo nella coordinazione fra braccia e gambe, e neppure nel movimento delle gambe, quanto nel movimento delle braccia: infatti, mentre nella rana il recupero degli arti superiori avviene per intero sotto il livello dell' acqua, creando così un notevole attrito, nella farfalla esso si svolge sopra la superficie della stessa. La conseguenza è che nuotando a farfalla ci si " muove " più velocemente di quanto si riesca nuotando a rana. Poichè prima del 1952 gli atleti che nuotavano una rana " pura " erano accomunati a quelli che nuotavano a farfalla, era ovvio che tutti, mirando alla vittoria, preferissero nuotare secondo i dettami dello stile più veloce. Dopo il 1952, perciò, la FINA, nell' intento di evitare la scomparsa della rana, decise di far disputare, a partire dalle Olimpiadi di Melbourne, gare separate di rana e di farfalla. La " gloria " della farfalla fu però di breve durata. Ad essa infatti subentrò rapidamente un nuovo stile i cui contorni erano stati definiti nel dinamico ambiente che caratterizzava le università americane: stiamo parlando del delfino.

Questo nome gli deriva dal caratteristico movimento ondulatorio che ricorda appunto il modo di nuotare di questo animale;esso però non deve essere il risultato di uno sforzo cosciente dell'allievo, bens'ì dell'azione combinata delle braccia e delle gambe.E' su questa azione infatti che l'allievo deve concentrarsi,e non sul movimento ondulatorio, che, se il gesto è corretto nasce spontaneamente.

Pagina realizzata da Manuel del Re