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Le nonne ricordano

La signora Nerina Della Marianna racconta:

Veduta da Nord"La chiesa di S. Bartolomeo era sotto la custodia della parrocchia di Sondrio. Il giorno 24 agosto, che era il giorno della festa del santo, si faceva una festa molto grande dove veniva perfino l'arciprete di Sondrio: durante la mattina si svolgeva la Santa Messa solenne, mentre nel pomeriggio c'erano i vespri e la benedizione dei bambini. A questa festa partecipavano le mamme dei paesi vicini con i propri figli grandi o piccoli che venivano per essere benedetti. Al termine della cerimonia potevano dare un bacio  a un'immagine di S. Bartolomeo. Nel sagrato della chiesa e lungo la strada si presentavano moltissime bancarelle con dolci, gelati, giochi e alcune volte vestiti. All'interno della piccola chiesa vi erano l'altare, un dipinto raffigurante S. Bartolomeo e alcuni affreschi sulle pareti. Al centro del pavimento si trovava un ossario. Questa chiesa č di tipo rustico, le panche erano in legno massiccio. Dopo aver subito distruzioni ad opera di teppisti, č stata chiusa e sconsacrata."Vista da Ponchiera (Nord-nord-est)

 

La signora Gemma Aschieri racconta:

"La chiesa di S. Bartolomeo veniva utilizzata a richiesta per matrimoni. Veniva aperta anche nel giorno di S. Bartolomeo che si celebrava il 24 agosto; le cerimonie avvenivano anche in occasione della Domenica delle Palme e il 2 novembre per la Commemorazione dei Morti. Alla festa del santo partecipavano i bambini per farsi benedire, infatti S. Bartolomeo č ricordato come protettore dei malati. Molti atti di vandalismo hanno costretto il parroco don Giuseppe a chiudere la chiesa: della gente che era entrata e aveva bruciato e rovinato."

Proverbi

I proverbi valtellinesi che abbiamo trovato, indicano che la festa di S. Bartolomeo cadeva in un periodo particolarmente importante per la  popolazione legata alle attivitŕ agricole. Alcuni evidenziano la raccolta delle castagne, cibo insostituibile fino al secolo scorso, altri segnalano una delle attivitŕ prevalenti, quella dell'allevamento e i ritmi della transumanza.

San Bartolomeo pitógn, al plov tot quant l autógn
(Se piove  il giorno di S.Bartolomeo pioverŕ tutto l'autunno)

San Bartulamč, i piuvéri denŕnz o dedré

Se l piov a San Lurenz, l č a mó a témp, se a la festa de Maria l č bóna tütavia, se a San Bartulamé, la fa bén né a mé né a té
Se l piov a San Lurenz, l acqua l č vegnüda a témp, a la Madóna l č ancamň bóna, a San Rňch la ga spetŕ trňpp; se la veé dňpu San Bartulamé, l č bóna de lavŕ i pé

San Bartulamé, i castégni a tre a tre

San Bartulamé, la cňca al pč
(Le castagne cadono per S.Bartolomeo)

Castégn a mügei, se de San Bartulamé i arboi i fa la scüma al pé
(Le castagne si raccoglieranno a mucchi, se per San Bartolomeo i castagni faranno la schiuma al piede)

San Bartulamé, i grapi a tre a tre

San Bartulamé, muntagna bčla te lasi dedré
A San Bartulamé i muntagni i sta per sč

A San Bartulamé, la montagna la se varda indrée
(Il giorno di San Bartolomeo i pastori che erano saliti ai primi di luglio sugli alti pascoli, ritornano a mezza montagna per riportare, in settembre, le bestie alle stalle dei paesi)

Da Proverbi di Valtellina e Valchiavenna di Laura Valsecchi Pontiggia

Presentazione Il sito Il percorso da Sondrio a S. Bartolomeo e ritorno L'architettura: visita alla chiesa La storia Vita di San Bartolomeo apostolo
Le nonne ricordano e raccontano Altre chiese dedicate a S. Bartolomeo in Valtellina Le nostre attivitŕ Proposte per il recupero e la salvaguardia Riferimenti e ringraziamenti Ritorno alla copertina