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Il carneval vecc' |
Il carnevale grosino è da decenni una grande festa di paese, collegata alla rinascita della vita
contadina dopo l’inverno.Si basa su due aspetti fondamentali: la presenza delle vecchie maschere e la gara di carri allegorici allestiti dalle contrade: S. Giorgio, la Piatta, Ravoledo, Vernuga, Tiolo, Castello, Valorosa, Mulini, la Torre, Cuccagna e Casale Lago. La realizzazione dei carri richiede fatica, impegno, spesa, collaborazione fra i contradaioli e luoghi adatti ad ospitare i carri. Purtroppo oggi, dato anche il poco tempo a disposizione, il numero dei carri partecipanti al carnevale si è ridotto. Tuttavia continuano a essere presenti i gruppi mascherati delle contrade e le maschere tipiche. Propriamente con il nome di Carneval Vecc' si indica un fantoccio
goffo e imbottito di paglia con le corna in testa, simbolo della miseria dei tempi da dimenticare tra canti e scherzi in compagnia. L’usanza stabilisce
infatti che alla fine della festa il fantoccio venga bruciato in un rito che annuncia l’avvento di tempi migliori e della buona stagione.Antichi documenti parlano di "fuochi di carnevale" riferendosi all’incendio di rovi nei sentieri di campagna per facilitare il passaggio dei contadini e dei mezzi agricoli in primavera. Carneval Vecc' è anche il nome di una maschera tipica in tenuta di montagna, gioiosa che si contrappone alla "Magra Quaresima". |