Mappa delle pagine introduttive I Camuni

concar.jpg (19521 byte)I Camuni erano un'antica popolazione che viveva nella val Camonica, una valle lombarda, a nord di Brescia  che scende dalle Alpi, dai ghiacciai dell'Adamello. Dai passi del Tonale e dell'Aprica, due torrenti confluiscono a Edolo da dove il fiume Oglio percorre sinuoso circa 60 chilometri prima di sfociare nel lago di Iseo. In questo tratto di valle si concentrano le incisioni degli antichi Camuni. La Val Camonica fu coperta dai ghiacci fino a circa diecimila anni fa. Le prime tracce della presenza dell'uomo nella valle risalgono all'inizio dell'Olocene, intorno all'8000- 7000 a.C., il periodo in cui i ghiacciai alpini si ritirarono creando nuove realtà ambientali. Non è chiaro se in questo periodo i Camuni si fossero già stabiliti nella valle oppure  vi giungessero per battute di caccia. Coloro che avevano lasciato tracce della loro presenza nelle rocce istoriate con figure di animali (ved. tabella dei periodi dell'arte camuna) erano sicuramente cacciatori seminomadi che vivevano di caccia e di raccolta che trovavano rifugio negli anfratti naturali di cui sono ricche le montagne della Val Camonica. I Camuni si stanziarono stabilmente nella valle intorno al 5000 a.C., quando, grazie ai cambiamenti climatici, l'ambiente offriva ampie praterie per gli animali e abbondanza di frutti spontanei. E' il periodo della rivoluzione neolitica: l'agricoltura e l'allevamento del bestiame divennero elementi essenziali dell'economia umana. camubad.jpg (25409 byte)Al riparo nelle valli le prime comunità di agricoltori- allevatori e cacciatori vivevano in villaggi di capanne ed elaboravano la loro religione basata sul culto del sole, degli elementi della natura e dei morti.
Intorno al 3000 a.C. i camuni scoprirono la lavorazione dei metalli: sfruttarono i giacimenti minerari di ferro e di rame che commerciavano con altre comunità diventando un popolo bellicoso per il controllo delle ricchezze minerarie .
Nell'età del bronzo (2500- 900 a. C.) le miniere e la lavorazione dei metalli continuarono ad essere sorgenti di poteri economici. I villaggi camuni si andavano articolando e all'interno delle comunità si distinguevano ruoli e specializzazioni: agricoltori, artigiani e allevatori, commercianti, addetti alla difesa. Le armi divennero importanti fonti di commercio. Nell'età del ferro (900-16 a.C.) le strutture sociali ancora tribali delle comunità si evolsero in un'entità culturale e politica ben definita in relazione con altre civiltà. Nel 16 a.C. l'esercito romano guidato dal proconsole Publio Silio dalla Valtrompia penetrò in Val Camonica e sottomise i camuni determinandone il tramonto della civiltà.

Periodo Anni a.C. Economia

Epipaleolitico

9.000

Caccia e raccolta di frutti spontanei.
Insediamenti in ripari naturali o in attendamenti stagionali.

Neolitico

 

5.000

Nascita dell'agricoltura e dell'allevamento: coltivazione di cereali, pratica della pastorizia.
Costruzione di attrezzi agricoli e di vasellame in argilla.
Pratica della caccia come attività integrativa di sostentamento.
Vita in famiglie estese, in insediamenti stabili.

Eneolitico

2.800

Incremento dell'agricoltura e dell'allevamento.
Caccia come fonte integrativa di sostentamento.
Scoperta dei metalli, loro lavorazione e commercio.

Età del bronzo

2.000

Incremento dell'attività artigianale e del commercio di prodotti grezzi e finiti (utensili, armi, oggetti ornamentali).
Incremento dell'agricoltura e allevamento.
Consolidamento della proprietà privata.
Utilizzo del carro.
Vita in villaggi e palafitte ospitanti famiglie estese.

Età del ferro

1.000

Scoperta del ferro e incremento dell'artigianato.
Agricoltura, allevamento e caccia come attività integrativa e di sostentamento nelle aree montane.
Insediamenti fissi legati all'agricoltura, all'attività estrattiva e alla nascita di empori commerciali.
Diffusione delle culture centro italiche in tutta l'Italia e l'oltralpe.


La preistoria
Preistoria

Pagina curata da Alessia Balzarolo, Andrea Dina Milan e NicoleFolini
Foto: La Concarena (
http://rupestre.net/orme/dida/dida.html)
Pizzo Badile Camuno da: Fusco V., Galbiati A. Naquane