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Affreschi di casa Toloni

 


affresco "Opere di Misericordia corporale"

 

 

 

 

 

affresco "Opere di Misericordia corporale"

 

 

 

Gli affreschi della Casa Toloni (ex Conforto Andrioni)

Si tratta di due affreschi, trovati nel 1963, sovrapposti su una parete del primo piano di casa Toloni ( ex casa Conforto Andrioni), presso il Portek di Lavigè,  in località Spina.

Poiché entrambi raffigurano le “Opere di misericordia corporale”si pensa che la costruzione, di tipo civile, fosse adibita a lazzaretto.

Le opere sono state acquistate dal Comune di Sondrio: l’affresco più recente è stato strappato e restaurato dal prof. Giuseppe Arrigoni nel 1964, mentre il più antico è stato restaurato nel 1968.

Oggi sono conservate presso il Museo Valtellinese di Storia ed Arte di Sondrio.

Ambedue gli affreschi raffigurano i medesimi temi: le sette opere di misericordia corporale, soggetto che viene spesso associato, in epoca medioevale, alla rappresentazione del Giudizio Universale ed è raro come tema isolato. Probabilmente questi affreschi fungevano da “Biblia Pauperum”, ovvero una bibbia per analfabeti raccontata per immagini.

 Primo affresco, più antico
Autore
: anonimo lombardo
Periodo: 1387
Dimensioni: cm 347 x 95
Descrizione: Iscritta entro una cornice bipartita, l’opera è suddivisa in otto scene che, partendo da destra, rappresentano una figura femminile (probabilmente la Carità, perché vestita di rosso, o, forse, una martire, dato che impugna una foglia di palma nella mano sinistra) e le sette opere di  misericordia corporale. Un particolare piuttosto insolito sono le due scritte in caratteri gotici, situate sopra e sotto i dipinti, che descrivono il significato delle opere e documentano il nome del committente (Domenico figlio di Giacomo da Pendolasco), e la data di esecuzione (MCCCLXXXVII). In ogni riquadro appare la stessa figura maschile che compie il gesto di misericordia verso un altro personaggio con l’aureola che per cinque scene si ripete identico: è Cristo in veste di pellegrino. Negli angoli in alto sono parzialmente visibili due stemmi di antiche famiglie nobili del luogo.

 Secondo affresco, più esterno:
Autore
: anonimo lombardo
Periodo
: prima metà del XV secolo
Dimensioni
: cm 339x100
Descrizione
: sono sette riquadri che rappresentano in ordine inverso le medesime scene ( le opere di misericordia corporale) dell’affresco sottostante.

Lo stile di questi due affreschi non è quello di un grande artista; l’opera potrebbe essere attribuita ad un buon artigiano: ad esempio l’ autore conosce il concetto di prospettiva, ma ne fa un uso piuttosto ingenuo. 

Fonti:
Visita della classe II A  al Museo Valtellinese di Storia e Arte di Sondrio, con la guida della dott.ssa M.Rosaria Gargiulo, esperta museale

-      Articoli  sulla stampa locale: l’ “Ordine”, del 7/8/1963, pag.2; “Corriere della Valtellina” dell’11/4/1964 (G.B.Gianoli,); l’ “Ordine” del 26/10/1968, pag.1

-      AA.VV.“Pittura in Alto Lario e in Valtellina dall’Alto Medioevo al Settecento”, Cariplo, 1995

-      “Il bene e il bello”, pag.137, Electa, 2000