HOME

Santelle  e  affreschi

Arte

San Fedele

Madonna del Carmine

Santelle  e affreschi

Oratorio

Buon Consiglio

Madonna del Lavoro

Torre di Pendolasco
Affreschi di casa Toloni

 


Affresco Ca' Fra'

 

 

 

 

 

 


Affresco di Via Zocca n. 35

 

 

 

 

Come in ogni paese di montagna, anche Poggiridenti ha i suoi capitelli, i suoi affreschi sui frontespizi delle case, ai crocevia delle strade o lungo mulattiere ove forse si temevano cattivi incontri. Tranne le opere più recenti, si tratta di affreschi anonimi, segni di un’arte popolare semplice e ingenua.

In prevalenza ritraggono la Madonna, il cui culto in valle ebbe un rafforzamento in opposizione al pericolo del vicino protestantesimo grigione. Affiancano la Vergine col Bambino i santi più popolari nella devozione locale: san Giorgio, patrono della chiesa madre di Montagna, san Fedele, il patrono di Pendolasco, san Giuseppe, invocato dai lavoratori del legno, sant’Antonio che deve proteggere il bestiame.

Ecco alcune opere di religiosità popolare.

In contrada Surana, sul muro di un edificio al n. civico 9, a  Ca’Ranin, un affresco, riparato da una tettoia, raffigura la Madonna con angeli e santi. E’ stato restaurato nel 1960. 

A Ca’ Farè (contrada Ferrari), proprio sopra l’arco un tempo sovrastante il portone di legno che chiudeva la contrada, è raffigurato san Luigi Gonzaga.

In via Zocca l’abitazione della famiglia Fomiatti, prima appartenuta ai Galli, reca, sul lato nord un affresco piuttosto deteriorato.

 In via Zocca, al n. civico 35, c’è un affresco ben conservato. Indica il committente (Antonio QM Antonio Cederna), la motivazione (F.F.P.D. ovvero fece fare per devozione) e la data di esecuzione (luglio 1839). Raffigura, in una finta ancona, la Madonna del Carmelo e il Bambino adagiati su una nuvola, nell’atto di donare ai fedeli gli scapolari. Ai lati, più in basso, san Giuseppe e sant’Antonio da Padova.

A Ca’ Fra, in via Torchio n. 32, sovrasta il portone di un’antica casa un bell’affresco tripartito, datato 3 agosto 1819. Raffigura al centro la Madonna col Bambino, a sinistra  san Fedele martire, a destra san Giuseppe Patriarca. Sul cammino verso Montagna il viandante era invitato a rivolgere una preghiera “Ave Maria”

 A Ca’ Nobili, in una corte un tempo chiusa da un portone di legno, una vecchia casa è adornata da un grande affresco, restaurato nel 1993. Reca l’indicazione della committenza, la motivazione e la data di esecuzione: “Iovanes de Nobilibus fecit per sua divoctione lano 1792”.

In via Panoramica, al bivio della strada che conduce a Ca’ Nobili, c’era una cappelletta votiva che custodiva un  crocifisso ora conservato presso la casa parrocchiale. Al suo posto ora è posta un’edicola con arco a tutto sesto che espone un bassorilievo in bronzo dello scultore Abram. Raffigura il “Riposo durante la fuga in Egitto”. In primo piano spiccano le figure, ben modellate, di Maria, Gesù Bambino, san Giuseppe e l’asino. Sullo sfondo si notano due palme, alcune colline e il cielo stellato, che creano profondità. Interessanti i particolari del fardello in basso a sinistra e in basso a destra il cactus ( allude forse questa pianta ai dolori che attendono la Sacra Famiglia).

A Ca’ Piasini (Butesin) in una nicchia un affresco raffigura la Madonna con il Bambino in grembo e due Santi in adorazione

Sulla mulattiera che scende lungo il lato  ovest del cimitero di Poggiridenti Centro si incontra un’edicola: è il Capitèl del Runsc, fatto costruire, per grazia ricevuta, nel 1933 dal signor Luigi Fomiatti (il Luis Gabelin) e restaurato nel 1992. Dedicata alla “Mater Divinae Gratiae”, l’opera, tripartita, raffigura nel riquadro centrale la Madonna in trono col Bambino, ai lati due santi.