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Qualche nota storica sul paese
( PENDOLASCO )

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Poggi - foto storica
Pendolasco

 

 

 

 


Stemma della 
famiglia Nobili

 

 

 

 


Stemma della 
famiglia Sermondi

 

 

 

Preistoria  Come tutta la mezzacosta retica, asciutta e soleggiata, il territorio è probabilmente abitato  da popolazioni liguri

Età romana  Resti di monete imperiali documentano insediamenti umani

V secolo d.C.  Probabilmente già si costituiscono le pievi (unità religiose e amministrative locali)

XII secolo d.C.  Pendolasco è una “corte” (piccolo beneficio concesso dall’imperatore a dei laici) all’interno della pieve di Tresivio

XIII - XIV secolo  Si insediano a Pendolasco diverse famiglie come i Galli, che provengono dal lago di Como, e i de Masciochis, che assumeranno poi il cognome Ferrari perché, stabilitisi presso il torrente Rogna, fanno i fabbri ferrai.

1251  Un documento attesta la presenza di uno xenodochio (ospizio gratuito per forestieri e pellegrini).

1349  In un testamento si nomina la quadra  di San Fedele del Pendolasco (la quadra era un organo amministrativo che gestiva una parte ben definita di territorio comunale)

fine XIV secolo- XV sec.  Pendolasco ospita un ricovero per infermi (o un tribunale?), a giudicare dagli  affreschi delle Opere di misericordia corporale rinvenuti a casa Toloni (ex Conforto Andrioni), ove risiedevano i nobili da Pendolasco

XV secolo  Vivono a Pendolasco importanti personaggi della società valtellinese del tempo, tra cui alcuni capi guelfi. Giovanni Beccaria costruisce vicino alla Rogna una casa fortezza.

1436  Stefano da Pendolasco, il più  ricco della valle, ambisce ardentemente al matrimonio con Giacomina  De’ Capitanei, bellissima  ultima erede dei signori del castel Masegra di Sondrio (Iacobina zugennant Femina, scrive il Guler, ovvero formosa fanciulla). Ma questa gli preferisce come marito lo scaltrissimo Antonio Beccaria di Tresivio.

XVI secolo  I signori Da Pendolasco cominciano a chiamarsi Nobili e lasciano traccia del loro prestigio e potere nei due stemmi scolpiti sull’architrave principale della chiesa di san Fedele. Arrivano in paese altri personaggi famosi come Martino Mallacrida da Dongo, il notaio Martino Sermondi e i San Benedetto di Como che si insediano al Dosso Boisio.

1500 – 1512   La dominazione francese in Valtellina segna una fase di violenze, scorrerie di soldati, pestilenze, fame

1512 – 1797  Quasi ininterrottamente dominano i Grigioni. Oltre alle pestilenze (celebre quella immortalata dal Manzoni ne I Promessi Sposi) la vita è resa precaria dalla miseria e da bestie selvatiche, in particolare lupi, che si avvicinano alle case e passeggiano nelle vigne.

1589  Pendolasco, nelle annotazioni del vescovo Ninguarda, è un pagus (villaggio) di 90 foci ( focus è il focolare attorno a cui vive un nucleo familiare) quindi conta circa 600 abitanti.

1706 Dopo il calo demografico del Seicento, la popolazione cresce perché migliorano le condizioni economiche. Il sacerdote Antonio Cederna registra nello Status animarum di questo anno 547 abitanti.

1797  Nasce il Dipartimento dell’Adda e dell’Oglio: la Valtellina è annessa alla Repubblica Cisalpina. Inizia l’avventura napoleonica.

1815 – 1859  Col Congresso di Vienna la provincia di Sondrio fa parte del Lombardo Veneto. La dominazione austriaca garantisce un periodo di pace e di progresso materiale. Viene bonificato anche il fondovalle di Pendolasco,  dove si impiantano foraggio e granoturco.

1816  Pendolasco diventa  autonomo, staccandosi da Montagna.

1859 – 1861  Con la seconda guerra di indipendenza, scacciati gli Austriaci, fa parte del Regno di Sardegna

1861 - 1946 Regno d’Italia. Nella seconda metà dell’Ottocento si registra un calo demografico. Le epidemie e la povertà (malattie della vite come crittogama, peronospora e filossera danneggiano i raccolti) spingono molti paesani ad emigrare.

10 ottobre 1929  Il comune di Pendolasco assume il  nome di Poggiridenti

dal 1946   Fa parte della Repubblica Italiana


Fonti:

E Mazzali, G.Spini, Storia della Valtellina e della Valchiavenna, Bissoni editore, Sondrio, 1968

 D. Benetti, M. Guidetti, Storia di Valtellina e Valchiavenna, Jaca Book, 1990

F. Ninguarda, La Valtellina negli atti della visita Pastorale diocesana, annotati e pubblicati dal s. Monti. Nuova edizione con testo italiano, Sondrio, 1963

 G. Guler von Weineck, Raetia, Zurich, 1616- Versione dal tedesco della sola parte che riguarda la Valtellina e la Valchiavenna di Giustino Renato Orsini, Sondrio

F. Prandi, “Note storiche” in numerose edizioni del bollettino “Il pellegrino” – Parrocchia di Poggiridenti

AA VV, Pendolasco e l’Oratorio di Gesù Cristo Salvatore o del S.S. Crocifisso, Biblioteca Comunale di Poggiridenti, 1994