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Il circuito dell'Inferno

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Vigneti a Poggi

 


Particolare di un muro "a secco" 
per il sostegno dei vigneti

Il vino che si produce a Poggiridenti, grazie alla presenza di un particolare microclima e alla completa esposizione al sole, Ŕ tutto di eccellenza. Mentre in passato molti contadini mantenevano la famiglia con la coltura della vite, ora sono le grandi societÓ vinicole o le aziende agricole a produrre il vino per il commercio; di solito gli abitanti del luogo coltivano, a tempo perso, piccoli appezzamenti di vigneto di proprietÓ, per il fabbisogno familiare.

 

La carta di identitÓ del vino Inferno

DENOMINAZIONE:  "Inferno", vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). E' la pi¨ piccola e ripida delle quattro sottozone del Valtellina superiore.

UBICAZIONE: nel comune di Poggiridenti

ORIGINE DEL NOME: evoca l'inferno per le alte temperature che gli anfratti rocciosi raggiungono durante l'estate.

ESTENSIONE: 68/80 ettari.

VITIGNO: uva Nebiolo (detta Chiavennasca) per il 95% con aggiunta di Rossola e di Pignola.

CARATTERISTICHE: vino di colore rosso rubino, tende, con l'invecchiamento, al rosso mattone. La sua gradazione alcolica Ŕ di 12 -12,5░. Il profumo ha "sentori di viola, rosa appassita, lampone". Il sapore Ŕ caldo, asciutto, molto armonico, con gradevole fondo di mandorla tostata. Si serve a temperatura ambiente.

INVECCHIAMENTO: in botti di rovere o castagno per almeno due anni. Si mantiene per molti anni in bottiglie coricate e al buio.

ABBINAMENTO: con carni rosse (arrosti e ai ferri), selvaggina, formaggi stagionati.

HAN DETTO DI LUI: ...."Paradiso di Bacco Ŕ quell'inferno rosso di brace e fiamma, che odore infuso di prugne e more emana e che al Paradiso Ŕ meglio preferire ..." (abate Morelli nel poemetto Dionisos).