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SCI di FONDO

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SCI  DI  FONDO
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SCI  ALPINISMO

Lo Sci di fondo è una delle discipline più dure dello Sci. Le gare si differenziano tra loro in base alle distanze: 10 Km, 15 Km, 30 Km, 50 Km e 4x10Km a squadre. È una specialità di alta tecnica e resistenza, il tracciato è molto tortuoso, un'insieme di rettilinei, discese e salite.
STORIA
   

Lo sci di fondo è il più antico metodo di spostamento per le popolazioni del nord europa e con la corsa a piedi è la più antica disciplina sportiva. I primi attrezzi erano fatti di legno e osso ed erano soprattutto le esigenze militari a guidare lo sviluppo dello sci di fondo. Ci sono tracce e leggende che farebbero risalire al 960 d.C. la nascita delle prime pattuglie militari in Norvegia. Le prime gare militari vengono fatte risalire alla seconda metà del 1700, mentre le prime gare 'civili' vennero organizzate in Scandinavia nel 1843. Le prime manifestazioni internazionali (1901) si chiamavano 'Giochi Nordici' e furono i predecessori delle Olimpiadi invernali. La prima edizione dei Giochi risale al 1924 e all'epoca lo sci era esclusivamente nordico. Le prove femminili vennero introdotte ad Oslo nel 1952.

Le origini del fondo in una novella scandinava
  In Scandinavia si racconta ancora oggi di antiche cacce al lupo che si protraevano per giorni e giorni e per diverse centinai di chilometri.
I nonni narravano ai loro nipotini la storia di un violinista di Lima, il paese dove è nato Sixten Jernberg, il vincitore della 50 km ai giochi di Innsbruck. La storia risale a un secolo e mezzo fa: questo violinista di nome Sjungar-Lasse, era stato invitato ad un matrimonio perché accompagnasse con il suo strumento le nozze, ma essendosi rotte le corde del suo violino, Sjungar-Lasse decide di recarsi ad Elverum in Norvegia, il paese più vicino a Lima, dove era possibile trovare delle nuove corde. Prese gli sci e partì. Fece ritorno il giorno dopo, giusto il tempo per accompagnare con la sua musica gli sposi nella danza nuziale. Aveva dovuto percorrere sugli sci 180 chilometri!



Le antiche tracce

Affreschi scoperti in Norvegia ci mostrano i nostri antenati (2500 a.C.) su grandi pezzi di legno curvati nella parte anteriore. Nel 500, nei paesi nordici, per poter sopravvivere l'uomo adoperava degli strumenti a mezza strada fra le racchette e gli sci, e così equipaggiato se ne andava a cassia e a pesca. Nell'ottocento la pertica fece la sua apparizione con due tavole, una più corta dell'altra ed era munita di un grosso disco di legno in basso che permetteva di spingersi sulla neve.
In seguito si osservano i guerrieri Vichinghi servirsi di tavole molto lunghe (tre metri circa), dalle punte fortemente ricurve, a volte d'ineguale lunghezza, e la lunga pertica o il bastone unico lasciavano all'altro braccio tutta la sua libertà. E' solamente fra il 1881 e il 1883 che gli sci prendono le sembianze di quelli che noi conosciamo, ma vengono usati sempre per degli scopi essenzialmente pratici.
Si può dunque affermare che avendo avuto delle origini utilitaristiche lo sci di fondo, è certamente stato la forma di sci più comune che permetteva lo spostamento sulla neve, sui rilievi, lungo i fiordi norvegesi e in seguito in tutti i paesi alpini. Di fatto si trattava di un unico tipo di sci inteso come mezzo di locomozione, basato su una attrezzatura non differenziata che permetteva di salire, di scendere o di spostarsi in piano.


E le prime gare?
Se per molto tempo, prima del 1900, lo sci restò un mezzo pratico di spostamento sulla neve, i bambini tuttavia lo utilizzavano già come gioco, e per innato bisogno di competere, vennero creati i primi incontri e, in seguito, le prime gare. L'uso dei "cerchi" o racchette continuò fino alla fine del XIX secolo, e, secondo alcuni, si deve a un inglese, giunto dalla Scandinavia e venuto ad abitare a Rousses, nel Jura, l'introduzione dello sci in quella regione, e poi in tutto l'arco alpino. Poiché l'impiego degli sci presenta un interesse pratico in tutte le regioni montane, la sua pratica si sviluppò rapidamente, e fecero la loro apparizione le prime gare. E' curioso rilevare, a questo proposito, che diverse targhe commemorative fanno risalire lo svolgimento della prima gara di sci fra il 1904 e il 1907: nel Jura, nel Delfinato, nelle Hautes-Alpes.



Le competizioni moderne
Nel 1931 vengono organizzati in Italia i primi campionati di sci alpino, mentre i primi campionati di sci di fondo (18 km) hanno luogo nel nostro paese nel 1909. Seguono i 50 km nel 1931, la staffetta 4 x 40 km nel 1933, i 15 e i 30 km nel 1953.
Lo sci di fondo continua a pr

ogredire fino al momento in cui, nei paesi montani, l'avvento degli impianti meccanici di risalita causerà il regresso lento, ma continuo, della specialità a vantaggio dello sci "alpino". Evoluzione logica, questa, perché la forma di sci praticata dipende essenzialmente dal terreno su cui si esercita. I mezzi meccanici di risalita mettevano a disposizione degli sciatore dei pendii sempre più ripidi e soprattutto permettevano loro, trasportandoli fino alle vette, di abbandonarsi più lungamente al piacere della difesa.
Da allora, non dovendo più fare i conti con la leggerezza, ancora relativa, e soprattutto con la maneggevolezza, ovvero la libertà della caviglia, lo sci si è evoluto rapidamente, tenendo a differenziarsi sempre più in "alpino" e in "nordico". Da una parte lo sci di discesa diventa più adatto ai pendii: il piede è fissato allo sci per mezzo di cinghie saldamente infisse nel legno, attacchi metallici permettono un miglior appoggio soprattutto sulla neve dura, mentre gli scarponi tengono meglio i piedi, anche se il tutto si appesantisce non poco. D'altra parte lo sci di fondo si caratterizza, al contrario, per la leggerezza, le calzature si alleggeriscono progressivamente, l'impiego di due bastoni favorisce l'andatura.


La nascita della più grande manifestazione di fondo
Un altro sciatore famoso fu Gustaf Wasa, vissuto tra il 1496 ed il 1560. Nel 1520 la Svezia viveva sotto il dominio di un re danese, Gustaf Eriksson, noto per il suo acceso patriottismo, il quale venne condotto prigioniero in un castello in Danimarca, ma riuscì ben presto ad evadere. Dopo una avventurosa fuga, egli giunse a Mora, in Svezia.
Qui, era vicino il periodo natalizio, egli cercò di indurre gli abitanti ad insorgere contro il nemico, ma non trovò grande entusiasmo verso i confini della Norvegia, sempre inseguito dai soldati danesi. Frattanto gli uomini di Mora, dopo lunghissime discussioni, si convinsero della necessità di insorgere contro l'usurpatore e decisero di inviare due messi a raggiungere Eriksson per ricondurlo nel loro paese e dare vita all'insurrezione. Vennero scelti due tra i migliori sciatori di Mora che dopo aver percorso 90 km giunsero a Salem, vicino al confine norvegese, e qui ritrovarono Gustaf Eriksson. Ritornato a Mora, il valoroso riuscì a cacciare dalla Svezia i danesi. Nel 1523 Gustaf Eriksson Wasa venne incoronato re di Svezia con il nome di Gustavo I.
Nel 1923, quattrocento anni dopo quel fatto, gli sportivi svedesi, per ricordare l'impresa di Gustaf Eriksson e dei due valorosi sciatori di Mora, istituirono la Wasaloppet, una gara di fondo di 86 km, con partenza da Salem ed arrivo a Mora. La Wasaloppet è diventata la prova di fondo più popolare del mondo. Negli ultimi anni la partecipazione a questa prova ha toccato limiti incredibili: nell'intera settimana di manifestazioni che precedono la gara si toccano punte di 35.000 fondisti.